domenica 11 gennaio 2015

Il mio rapporto con Intercultura : Lo Yang

Trascorrerò un anno della mia vita all'estero, al diavolo le graduatorie! Perché ne sono così convinto?  Perché DESIDERO farlo, più di qualunque altra cosa, perché il mio pensiero va ogni giorno a quest'esperienza che tra qualche mese avrà inizio, non so dove, né con chi.
Fosse anche in Groenlandia, in mezzo ai pinguini, sarà comunque un anno indimenticabile, dal momento che soltanto IO sono artefice del mio futuro.


Questa forte determinazione che al solo pensiero mi pervade l'animo può solo portarmi a trascorrere una parentesi indimenticabile della mia esistenza. Forse è irrazionale, ma l'irrazionalità è propria solo dei sognatori, e senza sogni non esiste alcuna gioia, la razionalità mi ha portato a una logica comprensione del mondo, a un'idea pitagorica dell'universo, ma dietro di sé ha lasciato solo solitudine e vuoto.
Voglio sentire il brivido della vita salirmi lungo la schiena e sconvolgermi le sinapsi. Voglio credere nel destino. Rovescio la legge di Murphy: se qualcosa deve andare bene, andrà bene, se è scritto che io debba partire, partirò. Devo vivere? Allora vivrò. Senza dubbi né rimpianti, niente da perdere e tutto da guadagnare.
Sono spaventato, non posso negarlo, non posso fingere riguardo ai miei sentimenti, so che sentirò la mancanza dei miei, di mia sorella e di quegli amici che sono al mio fianco, sempre. Mi mancheranno gli edifici color crema della mia città , le sue strade chiassose e affollate, la sua planimetria geometrica e i suoi lunghi boulevard. Mi mancherà la mia squadra di calcio, le risate e le barzellette sconce. Diamine, mi mancherà anche la mia scuola, i figli di papà che la popolano, il greco, il latino, la mia prof di filo fuori di testa. Mi mancherà vedere i vippini riunirsi al McDonald, contrattare con i vucumprà senegalesi in centro, sentire l'odore acido emanato dal Po. Mi mancheranno le romanze di Mendelssohn, l'accento piemontese, i giochi a premi in TV.
Realizzo solo ora che questi potrebbero essere gli ultimi mesi caratterizzati da questo tipo di vita, in questa città, con queste persone, perché poi BAM! Tutto si dissolve e tutto ricomincia, panta rei, nulla si distrugge e nulla si crea, ma tutto si trasforma. Avrò la possibilità di ricostruire tutto da zero, stringere nuove amicizie e fare nuove esperienze. Insomma, si tratta di un nuovo inizio, di una nuova chance, per porre le basi del mio futuro. Sarà l'anno in cui avrò la possibilità di mettermi in gioco e capire chi sono davvero.
Paradossalmente solo adesso riesco a capire quante cose possiedo, delle quali a volte però mi dimentico; ora sono pronto a godere delle piccole cose, di affrontare al meglio la mia vita di cui, mai come adesso, comprendo l'importanza e l'unicità.

Intercultura mi ha offerto la possibilità di partire e non posso che esserne grato. Ora soltanto io posso trasformare questa possibilità in un avvenimento concreto.

*Piccolo Sfogo Personale*






Ste

4 commenti:

  1. Madò non hai idea di quanto mi rispecchio in te! Sto mese non passa mai ahah

    PS: anche io sono di Torino e ti confermo che la situa è tesella come poche volte

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  2. Giuro che non ho mai sofferto tanto in attesa di qualcosa quanto in questi mesi....Anche se so già che gli ultimi giorni di attesa saranno i peggiori perché non sarò sicuro di voler sapere oppure no...

    p.s. Torino sempre il Top

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  3. Poi i vari gruppi di whatsapp, facebook ecc peggiorano solo le cose ahahah

    Complimenti per il blog, condivido praticamente tutto, si vede che ci tieni, quindi buona fortuna "avversario"

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